Domande frequenti
A volte sono i dubbi più piccoli a lasciarci perplessi e impedirci di iniziare. Ecco un piccolo aiuto per dissipare qualche dubbio e facilitare l'inizio un nuovo percorso.
Dove posso praticare con te?
Per i corsi collettivi in presenza, potete trovarmi in Provincia di Pordenone a San Giorgio della Richinvelda, con i corsi organizzati dalla Polisportiva, presso la palestra comunale.
Per le lezioni collettive in provincia di Udine, potete trovarmi a Udine presso lo studio integrato di salute e benessere Igea, con lezioni di yoga, mobilità articolare e stretching.
Per i corsi privati o semi-privati, le lezioni possono essere in presenza, a domicilio oppure online.
Quali materiali mi servono per praticare?
Un tappetino da yoga è un ottimo punto di partenza. Se puoi procurarti dei blocchetti da yoga, saranno di grande aiuto.
Per il resto, si può utilizzare qualsiasi cosa che abbiamo comunemente attorno a noi per aiutare nella pratica di tutti i tipi di yoga, della mobilità articolare, stretching e potenziamento.
Non ho mai fatto yoga, né nessuna attività. Posso iniziare o è troppo difficile per me?
Certamente che puoi iniziare e continuare. E non è mai tardi per prendersi cura di sè stessi.
Il primo passo è individuare quale attività fa maggiormente al caso tuo (yoga, mobilità articolare, allungamento, potenziamento; corso pre o post parto).
Dopo di che, scegli le modalità con cui preferisci iniziare: corsi collettivi o lezioni private o semi-private.
L'importante è comprendere che in un corso collettivo viene proposta una pratica o degli esercizi che non sempre sono "su misura", ma che sono tarati sulla media della classe. Se non hai problematiche importanti (infortuni, probelmatiche specifiche), una pratica costante condurrà alla progressione e al miglioramento.
Se però il corso collettivo risulta essere troppo difficile oppure ci sono degli impedimenti legati a orari o impegni correnti, c'è sempre la possibilità di scegliere delle lezioni private o semi-private. Tali lezioni sono cucite su misura sulle necessità e singolarità di ogni persona.
Qual'è la differenza tra yoga, mobilità articolare e stretching? A me sembrano la stessa cosa
A prima vista potrebbe sembrare che non ci sia differenza tra yoga, mobilità articolare e stretching.
E' vero che presentano dei punti in comune e delle similarità, ma hanno tecniche e obiettivi diversi.
Lo yoga è una pratica che utilizza tecniche quali la respirazione, posizioni del corpo, meditazione, consapevolezza etc., con l'obiettivo di calmare la mente, apprendendo a osservare i pensieri piuttoste che esserne travolti. La pratica appare fisica, ma il vero percorso e cambiamento avvengono all'interno di ogni praticante.
La mobilità articolare è una tecnica atta a migliorare la capacità delle articolazioni di utilizzare e reggiungere angoli (range) di movimento articolare progressivi, mantenendo stabilità e forza dell'articolazione. Uno dei risltati più soddisfacenti di questo tipo di allenamento, è il netto miglioramento della qualità della vita nella quotidianità, con riduzione di dolori e fastidi legati alla sedentarietà e alla mancanza di movimento.
Lo stretching è un allenamento di supporto ad altre attività sportive. Gli elementi e la scienza alla base di questa tecnica, hanno applicazioni ampie in molte discipline sportive e tecniche di riabilitazione. Chi sceglie un percorso di allenamento per lo stretching, generalmente lo utilizza per migliorare le proprie linee per uno sport già praticato. E' un allenamento di nicchia, che viene utilizzato per obiettivi ben chiari fin dall'inizio.
Vengo da un infortunio. Posso fare yoga o mobilità articolare per accelerare il recupero?
Se c'è l'ok del medico, si.
Inoltre, a seconda della gravità dell'infortunio e delle limitazioni che pone, può essere necessario un percorso privato piuttosto che le lezioni collettive.
Nelle lezioni collettive non è possibile focalizzarsi sulle problematiche legate all'infortunio di una sola persona. Nei corsi privati invece, viene affrontata proprio la restrizione motoria, con l'obiettivo di risolverla nel più breve tempo possibile.
Spesso i percorsi privati post infortunio, sono scelti da chi ha terminato la cura fisioterapica, ma sente che è necessario ridurre ancora le conseguenze dell'infortunio, perchè persistono dolori, rigidità, tensioni, cambiamenti nella postura, nella camminata e nello stato generale di benessere.
Il percorso non può sostituire il percorso riabilitativo, ma lo può affiancare.
Soffro di disfunzione del pavimento pelvico. Posso frequentare le lezioni collettive?
Dipende dal grado di disfunzione del pavimento pelvico.
Se la disfunzione è importante, consiglio prima di tutto di consultare una/o specialista per ottenere una diagnosi accurata. Se viene consigliato un percorso di riabilitazione, va seguito in primis.
In seguito, va valutato se i corsi collettivi permettono di mantenere e proteggere la funzionalità del pavimento pelvico, oppure se sia più idoneo un percorso personalizzato. Il vantaggio delle lezioni private, è che permettono di porre la massima priorità sulla corretta gestione del pavimento pelvico e del suo benessere.
Non so se il mio livello di yoga è sufficiente per accedere ai corsi?
Nei corsi privati e semi-privati, il livello di partenza non ha alcuna importanza. La lezione verrà calibrata per garantire progressione e approfondimento della pratica.
Nei corsi collettivi, in genere, viene indicato il livello richiesto per accedere al corso. Non esitate a chiedere agli organizzatori.
e comunqie se si è incerti sul proprio livello, una lezione di prova permette di comprendere rapidamente se il corso e il livello sono quelli idonei.
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